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	<title>Ginecologia Archivi | Benessere Femminile</title>
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	<description>Per la salute della donna</description>
	<lastBuildDate>Fri, 21 Sep 2018 14:08:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come prevenire la cistite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 14:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consigli per prevenire la cistite<br />
Purtroppo, non esiste un metodo certo per la prevenzione della la cistite. Tuttavia, può valere la pena seguire una serie di norme igieniche-comportamentali nella vita di tutti i giorni. In seguito approfondiremo meglio l'argomento.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Consigli per prevenire la cistite</h3>
<p>Purtroppo, non esiste un metodo certo per la <strong>prevenzione della la cistite</strong>. Tuttavia, può valere la pena seguire una serie di norme igieniche-comportamentali nella vita di tutti i giorni. In seguito approfondiremo meglio l&#8217;argomento.<br />
L&#8217;importanza dell&#8217;igiene personale<br />
Fra le strategie quotidiane che aiutano a <strong>prevenire l&#8217;infiammazione della vescica</strong>, v&#8217;è quello di urinare subito dopo aver avuto un rapporto sessuale dal momento che quest&#8217;ultimo, causa spesso l&#8217;ingresso di batteri nell&#8217;uretra. Anche avere una buona igiene personale è chiaramente un fattore degno di nota. In questo senso, è sufficiente lavarsi con acqua tiepida utilizzando un detergente con ph compreso tra 4,5 e 5, sia dopo il rapporto sessuale che dopo essere andati in bagno.</p>
<h4>I prodotti a base di mirtillo</h4>
<p>Non tutti sanno che i prodotti a base di mirtillo sono un tocca sana, sia per la prevenzione della cistite che per combattere i disturbi del sistema cardiocircolatorio. Oltre al frutto che viene consumato prevalentemente durante la stagione estiva, il mirtillo viene venduto anche in erboristeria e in farmacia sotto forma di succhi, in polvere ed in compresse.</p>
<h4>Gli antibiotici per la cistite ricorrente</h4>
<p>Le donne che soffrono spesso di cistite possono assumere alcuni antibiotici a basso dosaggio, come il Monuril. Sebbene queste sostanze siano raccomandate anche dagli specialisti, spesso provocano spiacevoli effetti collaterali come problemi di digestione, eruzioni cutanee e candidosi. Inoltre, l&#8217;<strong>uso eccessivo di antibiotici per prevenire la cistite</strong> aumenta il rischio che i batteri diventino resistenti al farmaco.<br />
Le cure ormonali dopo la menopausa<br />
Dopo la menopausa il corpo delle donne inizia a produrre meno estrogeno, un ormone fondamentale per la difesa dell&#8217;ecosistema vaginale. Questa condizione aumenta la vulnerabilità alla cistite facilitando così la risalita dei batteri. Per impedire che questo accada, è possibile iniziare una <strong>terapia estrogenica</strong> che prevede l&#8217;utilizzo di creme, ovuli o compresse.</p>
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		<title>La Chetonuria in gravidanza; cosa è, le cause e i segnali d&#8217;allarme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2018 09:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chetonuria in gravidanza: approfondimento La chetonuria in gravidanza è una condizione che desta tanti dubbi e preoccupazioni: scopriamo insieme perchè, quali sono le cause, i sintomi e il trattamento. &#160; Cos&#8217;è la chetonuria? I “corpi chetonici” o “chetoni” sono prodotti di scarto degli acidi grassi e sostanzialmente, si verificano quando il nostro organismo utilizza i grassi anziché gli zuccheri per&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 id="chetonuria-in-gravidanza:-appr"><b>Chetonuria in gravidanza: approfondimento</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>chetonuria in gravidanza</b><span style="font-weight: 400;"> è una condizione che desta tanti dubbi e preoccupazioni: scopriamo insieme perchè, quali sono le cause, i sintomi e il trattamento.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="font-weight: 400;">Cos&#8217;è la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chetonuria">chetonuria</a>?</span></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">I “corpi chetonici” o “chetoni” sono prodotti di scarto degli acidi grassi e sostanzialmente, si verificano quando il nostro organismo utilizza i grassi anziché gli zuccheri per generare energia. In una persona con diabete, questi compaiono quando non c&#8217;è abbastanza insulina per ottenere il glucosio nelle cellule; di conseguenza, le cellule impiegheranno i grassi per produrre energia immediata. Secondo diversi studi, poiché i corpi chetonici sono in grado di attraversare la placenta, la </span><b>chetonuria in gravidanza </b><span style="font-weight: 400;">è una condizione che deve essere tenuta sotto controllo. Il rischio di avere corpi chetonici durante la gestazione è che il bambino possa manifestare danni neurologici e basso livello intellettuale nei primi anni di vita.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="font-weight: 400;">Chetonuria: da cosa viene causata</span></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">La chetonuria può dipendere da molti fattori, come un eccessivo consumo di grassi, un esordio improvviso di diabete, gravi ustioni o un digiuno prolungato. Oltre a ciò, i chetoni si trovano spesso in coloro che praticano un&#8217;intensa attività sportiva. Nella maggior parte dei casi la presenza di chetoni nelle urine – laddove i valori rientrino nei range di normalità – non è legata a gravi patologie e non richiede particolari terapie “salvavita”. Ma allora, quando preoccuparsi? Sicuramente, quando la quantità di chetoni è tale da determinare un vero e proprio “accumulo” e sopratutto, come già ribadito, quando la </span><b>chetonuria appare in gravidanza. </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="font-weight: 400;">Quali sono i valori normali dei corpi chetonici?</span></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">La misurazione dei chetoni può avvenire mediante esame del sangue o delle urine e l&#8217;interpretazione è la seguente:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">&lt; 0.6  mml / l:     normale o negativo;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">0,6-1  mml / l:     leggermente elevato;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">1,1-3  mml / l:     rischio di chetonuria;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">&gt; 3     mml / l:     necessario intervento medico.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="font-weight: 400;">Possibili segnali d&#8217;allarme</span></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel caso in cui si sospetti la chetonuria, i sintomi a cui prestare attenzione sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Mal di stomaco;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Nausea e vomito;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Difficoltà respiratorie;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Malessere generale.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h4><span style="font-weight: 400;">Come guarire la chetonuria</span></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il trattamento della </span><b>chetonuria in gravidanza </b><span style="font-weight: 400;">è uguale a quello da intraprendere d&#8217;innanzi ad un qualsiasi paziente affetto dalla patologia in questione. Innanzitutto, questo prevede la somministrazione di insulina, generalmente per via sottocutanea, altrimenti per via intramuscolare o endovenosa. Il quadro alimentare va sicuramente rivisto e corretto: se la glicemia è superiore a 250 mg / dl, i carboidrati non dovrebbero essere assunti; se invece la glicemia è inferiore a 250 mg / dl, verranno somministrati liquidi contenenti carboidrati a rapido assorbimento (latte scremato, succhi). Il riposo è altamente raccomandato, sopratutto alla donna incinta, poiché lo sforzo e l&#8217;esercizio fisico aumentano il bisogno energetico delle cellule, favorendo così l&#8217;accumulo di chetoni.</span></p>
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		<title>Perineo femminile: l&#8217;importanza del pavimento pelvico</title>
		<link>https://benesserefemminile.it/perineo-limportanza-del-pavimento-pelvico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2017 13:18:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il perineo, o pavimento pelvico, è una parte fondamentale dell&#8217;organismo femminile, il benessere della zona pelvica è importante per prevenire condizioni come cistite, dolore pelvico, disturbi sessuali e incontinenza. Il perineo riguarda quell’insieme di legamenti, fasce, tessuti connettivali e muscolari situati a varie altezze, con forme e orientamenti diversi che occupano uno spazio compreso tra sacro-coccige-ischi-pube. Svolge un ruolo fondamentale nel&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="Il-perineo,-o-pavimento-pelvic" style="text-align: justify">Il perineo, o pavimento pelvico, è una parte fondamentale dell&#8217;organismo femminile, i<span>l benessere della zona pelvica è importante per prevenire condizioni come cistite, dolore pelvico, disturbi sessuali e incontinenza.</span></h2>
<p style="text-align: justify"><span>Il <strong>perineo</strong> riguarda quell’insieme di legamenti, fasce, tessuti connettivali e muscolari situati a varie altezze, con forme e orientamenti diversi che occupano uno spazio compreso tra sacro-coccige-ischi-pube. Svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento della statica, nelle funzioni di minzione, defecazione e nell’attività sessuale, oltre che nella gravidanza e nel parto.</span></p>
<h3 id="Perineo:-a-che-cosa-serve?">Perineo: a che cosa serve?</h3>
<p><img title="Perineo femminile: l&#039;importanza del pavimento pelvico Ginecologia "decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-1774 size-large" src="http://www.benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/illustrazioni-pavimento_pelivco-01-1024x1024.jpg" alt="Perineo femminile: l&#039;importanza del pavimento pelvico  " width="640" height="640" srcset="https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/illustrazioni-pavimento_pelivco-01-1024x1024.jpg 1024w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/illustrazioni-pavimento_pelivco-01-150x150.jpg 150w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/illustrazioni-pavimento_pelivco-01-300x300.jpg 300w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/illustrazioni-pavimento_pelivco-01-768x768.jpg 768w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/illustrazioni-pavimento_pelivco-01.jpg 1200w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p style="text-align: justify">Abbiamo detto che il perineo è fondamentale per l&#8217;organismo femminile. Esso<span> forma </span><strong>due triangoli</strong><span>, quello superiore che riguarda vagina e uretra, e quello inferiore che circonda l’ano. Il corretto funzionamento della minzione, la defecazione e l’attività sessuale sono controllate dal</span><strong><span> </span>muscolo del perineo</strong><span>. Possiamo dire che i muscoli sono disposti su tre strati, che scorrono l’uno sull’altro: il primo è quello più esterno che chiude l’ano e la vagina, quello centrale sostiene l’uretra, la vescica e la parete vaginale anteriore. Mentre, invece, lo strato profondo sostiene il retto, l’ano e la parete posteriore della vagina. Ogni donna dovrebbe conoscere il funzionamento e l’utilità del proprio perineo.</span></p>
<h3 id="Il-perineo-e-il-parto">Il perineo e il parto</h3>
<p><img title="Perineo femminile: l&#039;importanza del pavimento pelvico Ginecologia "decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1775" src="http://www.benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/perineo.jpg" alt="Perineo femminile: l&#039;importanza del pavimento pelvico  " width="1200" height="900" srcset="https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/perineo.jpg 1200w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/perineo-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span>Durante il parto il perineo può andare incontro a lesioni traumatiche, sia superficiali che profonde. Tali lesioni spesso vengono sistemate </span><strong>mediante sutura chirurgica</strong><span>, ma possono necessitare anche di una ricostruzione mediante perineoplastica.</span></p>
<h3 id="Il-perineo-e-sessualità"><span>Il perineo e sessualità</span></h3>
<p style="text-align: justify">Forse, non lo sapevi, ma  la tua vita sessuale  è strettamente legata al perineo, che racchiude tutti gli organi coinvolti. Se il pavimento pelvico non funziona come dovrebbe, questo può portare<span> </span>un<strong> peggioramento del piacere sessuale,</strong> seguito da dolore e perdita di urina durante i rapporti sessuali. È importante, quindi, non trascurare questi aspetti per motivi di imbarazzo, occorre invece<span> <strong>acquisire consapevolezza</strong> e </span><strong>stimolare nel modo giusto</strong><span> </span>la zona pelvica per raggiungere una vita sessuale più felice.</p>
<h3 id="Perché-è-importante-la-musco">Perché è importante la muscolatura pelvica</h3>
<p style="text-align: justify"><span>Innanzitutto è importante prendere </span><strong>consapevolezza del nostro perineo</strong><span>, imparare a sentirlo e a stimolarlo nel modo corretto ci permette di <strong>preservare la sua tonicità</strong> e <strong>migliorarne la sua funzionalità</strong>. L’attivazione volontaria e controllata dei tessuti perineali stimola la circolazione locale, aiuta a prevenire tutte le sue disfunzioni.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span>Quando il perineo è sottotono e non esercita le sue funzioni come dovrebbe, possiamo avere dei disturbi a carico del nostro organismo come, ad esempio, </span><strong>disfunzioni sessuali</strong><span>, difficoltà ad urinare bene, </span><strong>emorroidi</strong><span>, stipsi. E l’</span><strong>incontinenza urinaria</strong><span>, che interessa sia la donna che l’uomo.</span><br />
<span>Dobbiamo considerare che il nostro perineo può subire gli effetti negativi derivanti da una struttura anatomica predisposta, </span><strong>posture prolungate scorrette</strong><span>, costipazioni frequente, difficoltà respiratorie croniche, sforzi da sport, travaglio prolungato. Ci sono anche fattori come lo</span><strong><span> </span>stress</strong><span>, l’obesità e alterazioni ormonali che influiscono sul peggioramento dello stato del tessuto muscolare del perineo, che perde di elasticità e tonicità.</span></p>
<h3 id="Piccoli-esercizi-per-un-perine">Piccoli esercizi per un perineo sempre in forma</h3>
<p><img title="Perineo femminile: l&#039;importanza del pavimento pelvico Ginecologia "decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1776" src="http://www.benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/cover-large-rieducazione-pelvica-diiannigiovanni.jpg" alt="Perineo femminile: l&#039;importanza del pavimento pelvico  " width="1200" height="743" srcset="https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/cover-large-rieducazione-pelvica-diiannigiovanni.jpg 1200w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/cover-large-rieducazione-pelvica-diiannigiovanni-768x476.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p style="text-align: justify"><span>Per rafforzare la nostra muscolatura pelvica, consigliamo dei <strong>piccoli e semplici esercizi da fare a casa</strong>. Sedetevi<b> </b>per terra con le gambe divaricate, posizionate una mano nella zona genitale così da poter sentire il movimento che si va eseguendo, poi contraete il perineo evitando di stringere le natiche. Mantenere la posizione per <strong>5 secondi</strong> e poi rilasciare espirando con la bocca, aspettate una decina di secondi e ripetete l’operazione. L’esercizio va ripetuto circa <strong>10 volte mattina e sera</strong>.</span></p>
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		<item>
		<title>Disuria: cause, sintomi e cure</title>
		<link>https://benesserefemminile.it/disuria-cause-sintomi-cure/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 12:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La disuria rappresenta la difficoltà nell&#8217;urinare, non è necessariamente seguita da dolore, in questo caso è più pertinente parlare di stranguria. Scopriamo insieme quali sono le cause, i sintomi e le cure. La disuria, la difficoltà nell&#8217;espulsione dell&#8217;urina raccolta nella vescica, è un disturbo spesso causato da infezioni, irritazioni, traumi, assunzioni di alcuni farmaci, e può manifestarsi con diverse patologie.&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="La-disuria-rappresenta-la-diff" style="text-align: justify;">La disuria rappresenta la difficoltà nell&#8217;urinare, non è necessariamente seguita da dolore, in questo caso è più pertinente parlare di stranguria. Scopriamo insieme quali sono le cause, i sintomi e le cure.</h2>
<p style="text-align: justify;">La <strong>disuria</strong>, la difficoltà nell&#8217;espulsione dell&#8217;urina raccolta nella vescica, è un disturbo spesso causato da infezioni, irritazioni, traumi, assunzioni di alcuni farmaci, e può manifestarsi con diverse patologie. Vediamo quindi insieme le cause più comuni che collegano altri sintomi alla difficoltà urinaria.</p>
<h3 id="Disuria:-cause-e-sintomi">Disuria: cause e sintomi</h3>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo assodato che la <strong>disuria</strong> è un sintomo che presuppone alla base una patologia che la provoca. Inoltre questa difficoltà nell&#8217;urinare non implica necessariamente dolore, durante o dopo l&#8217;atto di minzione. Se dovesse manifestarsi accompagnato da un senso di dolore, allora è giusto parlare di <strong>stranguria</strong>. Di solito la <strong>disuria </strong>è seguita da <strong>pollachiura</strong>, cioè un continuo stimolo alla minzione che consiste nell&#8217;espulsione di poche gocce di urina. Ora, le cause che determinano questa generale difficoltà e sofferenza nell&#8217;urinare sono numerosissime, e non tutte sono riconducibili ad una natura patologica. In più le malattie che provocano la disuria non è detto che riguardino solo gli organi dell&#8217;apparato urinario, ma possono interessare anche organi dell&#8217;apparato genitale, l&#8217;intestino e a volte possono essere anche sistemiche. Guardiamo in dettaglio le cause:</p>
<ul>
<li>Infezione canale urinario (infezioni batteriche, virali o micotiche)</li>
<li>Calcolosi, formazione di agglomerati o cristalli all&#8217;interno di reni, uretra o vescica</li>
<li>Prostatite</li>
<li>Stenosi dell&#8217;uretra</li>
<li>Gonorrea</li>
<li>Infezione da candida</li>
<li>Cancro alla vescica</li>
<li>Endometriosi</li>
<li>Vaginite</li>
<li>Herpes vaginale</li>
</ul>
<p>Le cause elencate sono tutte di natura patologica, ma ci sono anche <strong>cause che hanno una natura non patologica</strong>, tra quelle più comuni:</p>
<ul>
<li>Traumi</li>
<li>Irritazioni prodotti chimici</li>
<li>Farmaci</li>
</ul>
<p>Nelle <strong>donne</strong>, nella maggior parte dei casi, la <strong>disuria è totalmente asintomatica</strong>. Quando invece è presente la sintomatologia andiamo incontro a:</p>
<ul>
<li>Febbre</li>
<li>Dolore pelvico</li>
<li>Disuria</li>
<li>Perdite vaginali</li>
<li>Incontinenza e urgenza nell&#8217;urinare</li>
<li><a href="http://www.benesserefemminile.it/la-vulvodinia-il…mico-delle-donne/">Dispareunia</a></li>
<li>Infiammazioni apparato riproduttivo (ovaie, tube ed utero)</li>
</ul>
<p>Negli uomini i <strong>sintomi</strong> più frequenti sono:</p>
<ul>
<li>Uretrite</li>
<li>Febbre</li>
<li>Disuria</li>
<li>Pollachiura</li>
<li>Perdite di secrezioni (simili a quelle della gonorrea)</li>
<li>Epidimite</li>
<li>Prostatite</li>
</ul>
<h3 id="Disuria:-cure-e-terapia">Disuria: cure e terapia</h3>
<p><img title="Disuria: cause, sintomi e cure Ginecologia "decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1764" src="http://www.benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/testata-endometriosi-1680.jpg" alt="Disuria: cause, sintomi e cure  " width="1200" height="675" srcset="https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/testata-endometriosi-1680.jpg 1200w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/testata-endometriosi-1680-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Se le <strong>cause della disuria</strong> sono di natura non patologica, questa non richiede nessuna cura o terapia. Se invece questa è patologica, bisogna curare la malattia di base che genera il disturbo. Per esempio, se a causare la difficoltà nell&#8217;atto di minzione è un&#8217;infezione, sarà sufficiente un antibiotico; mentre se la causa è un fungo come la candida, sarà necessario un <strong>antimicotico</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Puerperio: che cos&#8217;è e quanto dura?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 16:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Subito dopo aver partorito, passerete da essere gestanti ad essere delle &#8220;puerpere&#8221;. Così, dopo la gravidanza, ha inizio una fase fondamentale chiamata puerperio. Ma cosa significa puerperio? Cosa succede in questo periodo? E quanto dura? Il puerperio è il periodo successivo all’espulsione della placenta fino al ritorno alla normalità dei genitali. La sua durata non è costante, oscillando secondo i soggetti e&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="Subito-dopo-aver-partorito,-pa" style="text-align: justify;">Subito dopo aver partorito, passerete da essere gestanti ad essere delle &#8220;puerpere&#8221;. Così, dopo la gravidanza, ha inizio una fase fondamentale chiamata puerperio. <strong>Ma cosa significa puerperio? Cosa succede in questo periodo? E quanto dura?</strong></h2>
<p><span class="lemma">Il <strong>puerperio </strong>è il</span><span> periodo successivo all’espulsione della placenta fino al ritorno alla normalità dei genitali. La sua durata non è costante, oscillando secondo i soggetti e secondo la normalità o meno della pregressa gravidanza e del parto; la<strong> media è di circa 6 settimane</strong>.</span></p>
<h3 id="Sintomi:-come-cambia-il-corpo-">Sintomi: come cambia il corpo dopo il parto?</h3>
<p><img title="Puerperio: che cos&#039;è e quanto dura? Ginecologia "alt="Puerperio: che cos&#039;è e quanto dura?  "decoding="async" src="http://www.polilevele.it/wp-content/uploads/2016/09/grav-990x510.jpg" /></p>
<p>Il <strong>puerperio</strong> è una fase molto importante e delicata per la donna sia da un punto di vista fisico che psico-emotivo. Durante il puerperio infatti, avvengono una serie di<span> </span>modificazioni fisiche, ormonali e psicologiche, che possono infastidire e destabilizzare l&#8217;equilibrio psico-fisico della neomamma. Ecco alcuni sintomi:</p>
<ul>
<li><strong>Contrazioni uterine</strong>, l&#8217;utero dopo essersi ingrandito durante la gravidanza, ora cerca di tornare alle sue normali dimensioni, per questo la muscolatura si contrae. Possono essere crampi abbastanza dolorosi, ma transitori, che si manifestano soprattutto durante il primo periodo dell&#8217;allattamento.</li>
<li><strong>Lochiazioni,</strong> sono delle perdite fisiologiche che si hanno durante il parto e persistono durante il periodo puerperale. Non sono altro che i residui uterini della gravidanza che vengono espulsi sotto forma di perdite. È necessario che la donna indossi gli assorbenti durante questo periodo per evitare di sporcarsi. Dura per circa un mese.</li>
<li><strong>Stitichezza, </strong>dopo il parto è normale soffrire di stipsi. Consigliamo una dieta ricca di fibre, frutta e verdura.</li>
<li><strong>Depressione/ Maternity blues</strong>, la maggior parte delle puerpere dopo il parto accusa un calo dell&#8217;umore, tristezza, malinconia e senso di depressione. Attenzione: questo disturbo non va confuso con altri due disturbi, la <strong>depressione post partum</strong> e la <strong>psicosi post partum</strong>, che hanno prevedono un&#8217;attenzione maggiore nei confronti della mamma. Il meccanismo che scatena questi disturbi è sicuramente il repentino cambiamento degli ormoni dopo il parto, in modo specifico i valori di estrogeno e prolattina.</li>
</ul>
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		<title>Che cos&#8217;è la fase luteale?</title>
		<link>https://benesserefemminile.it/cose-la-fase-luteale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 09:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la fase luteale (o luteinica) è una fase del ciclo mestruale che dura circa due settimane, cioè l&#8217;intervallo di tempo che va dall&#8217;ovulazione fino all&#8217;arrivo delle mestruazioni. Molte donne non sanno, veramente, che cosa accade all&#8217;interno dell&#8217;organismo durante il ciclo mestruale. Iniziamo subito col dire che il ciclo mestruale si divide in due fasi, che si alternano in maniera continuativa. La prima è la fase follicolare; la&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="Con-la fase-luteale (o-lutei" style="text-align: justify;">Con la fase luteale (o luteinica) è una fase del ciclo mestruale che dura circa due settimane, cioè l&#8217;intervallo di tempo che va dall&#8217;ovulazione fino all&#8217;arrivo delle mestruazioni.</h2>
<p>Molte donne non sanno, veramente, che cosa accade all&#8217;interno dell&#8217;organismo durante il ciclo mestruale. Iniziamo subito col dire che<span> il </span><strong>ciclo mestruale</strong><span> si divide in <strong>due fasi,</strong> che si alternano in maniera continuativa. La prima è la <strong>fase follicolare</strong>; la seconda è la </span><strong>fase luteale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella <strong>fase follicolare</strong>, che inizia con il primo giorno di mestruazioni, la cellula uovo arriva alla sua maturazione all&#8217;interno dell&#8217;ovaio. Nella <strong>fase luteale</strong>, successiva quindi all&#8217;ovulazione, <span> il follicolo rotto si trasforma in <a href="http://www.benesserefemminile.it/il-corpo-luteo-disturbi-e-rimedi/"><strong>corpo luteo</strong></a> (da qui il nome della fase) iniziando a produrre <strong>progesterone</strong>. </span>Quindi, il nostro ciclo inizia quando si crea il <strong>corpo luteo</strong>, che produce il famoso progesterone per disporre l&#8217;utero ad una possibile gravidanza. Ma vediamo, meglio che cos&#8217;è e a cosa serve il corpo luteo.</p>
<h3 id="Il-corpo-luteo:-a-cosa-serve">Il corpo luteo: a cosa serve</h3>
<p><img title="Che cos&#039;è la fase luteale? Ginecologia "decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-1743 size-medium" src="http://www.benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/fertilization-1132253_960_720-300x300.jpg" alt="Che cos&#039;è la fase luteale?  " width="300" height="300" srcset="https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/fertilization-1132253_960_720-300x300.jpg 300w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/fertilization-1132253_960_720-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p align="justify">Il <strong>corpo luteo</strong> ha l&#8217;importante funzione di produrre il<span> </span><strong>progesterone necessario per nutrire l&#8217;endometrio </strong><span> (la mucosa che riveste internamente l’utero), per prepararlo ad accogliere un&#8217;eventuale gravidanza, o meglio un&#8217;eventuale&#8221;uovo fecondato&#8221;.</span></p>
<h3 id="Disturbi-durante-la-fase-lutea">Disturbi durante la fase luteale</h3>
<p style="text-align: justify;">Uno dei disturbi di questa fase, successiva all&#8217;ovulazione, deriva da uno squilibrio ormonale e genera difficoltà ad avere una gravidanza, è il<strong><span> </span>deficit della fase lutenica/luteale</strong><span> </span>detta anche deficit del corpo luteo.</p>
<div style="text-align: justify;">In questi casi la <strong>fase luteinica</strong> dura<span> </span><strong>meno di 10-11 giorni</strong> e l’endometrio quindi non riesce a svilupparsi sufficientemente per poter accogliere eventualmente l’embrione. Che cosa succede? <span>L’</span><strong>endometrio</strong><span>, non venendo più nutrito, si sfalda con l’arrivo delle mestruazioni.</span></div>
<p>Ci sono<strong><span> </span>due forme principali di deficit della fase luteale</strong>:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">la  produzione di progesterone è normale come quantità, ma la vitalità biologica del corpo luteo è minore di 10-11 giorni</li>
<li style="text-align: justify;">la produzione di progesterone  è ridotta mentre il copro luteo dura biologicamente per un periodo di tempo regolare</li>
</ul>
<h3 id="Cause-e-diagnosi" align="justify">Cause e diagnosi</h3>
<p><img title="Che cos&#039;è la fase luteale? Ginecologia "decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-1744 size-medium alignleft" src="http://www.benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/the-uterus-2947707_960_720-300x300.jpg" alt="Che cos&#039;è la fase luteale?  " width="300" height="300" srcset="https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/the-uterus-2947707_960_720-300x300.jpg 300w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/the-uterus-2947707_960_720-150x150.jpg 150w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/12/the-uterus-2947707_960_720.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p align="justify"><span>Alla fine di tutto, il risultato è sempre il medesimo: la fecondazione avviene, ma l’embrione non trova un ambiente adatto in cui impiantarsi. Le <strong>cause dei disturbi della fase luteale</strong> vanno fatte risalire a </span><strong>squilibri ormonali</strong><span>. </span>La <strong>diagnosi</strong> è effettuabile nei cicli spontanei in assenza di concepimento, mediante due modalità:</p>
<ul>
<li><strong>biopsia endometriale</strong>, da effettuare 11 – 13 giorni dopo l’ovulazione</li>
<li><strong>dosaggio del progesterone plasmatico</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cosa sono e come funzionano i Test di Gravidanza</title>
		<link>https://benesserefemminile.it/cosa-sono-e-come-funzionano-i-test-di-gravidanza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Nov 2017 09:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non tutti i test di gravidanza sono uguali e bisogna sapere come interpetarli. Ecco qualche utile consiglio e risposte alle domande più frequenti. Si può fare il test non appena si pensa di esser incinta? Ovviamente no. Bisogna aspettare il primo giorno di mestruazioni, anche un po’ prima con i test più sensibili. Perché? I test individuano la presenza di&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="Non-tutti-i-test-di-gravidanza" style="text-align: justify;">Non tutti i test di gravidanza sono uguali e bisogna sapere come interpetarli. Ecco qualche utile consiglio e risposte alle domande più frequenti.</h2>
<h3 id="Si-può-fare-il-test-non-appen" style="text-align: justify;">Si può fare il test non appena si pensa di esser incinta?</h3>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente no. Bisogna aspettare il primo giorno di mestruazioni, anche un po’ prima con i test più sensibili. Perché? I test individuano la presenza di un ormone, l’hCG, che è secreto dall’ovulo fecondato quando si impianta nell’utero. Così, se la tua ovulazione è avvenuta al 14esimo giorno del ciclo (si conta a partire dal primo giorno della comparsa delle mestruazioni), l’ovulo si stabilisce nell’utero verso il 21esimo giorno. Al 23esimo giorno circa inizia la secrezione dell’ormone hGC. L’indice della sua presenza sarà sufficientemente elevato per permetterne l’individuazione tra il 25esimo e il 28 giorno (secondo i test), cioè nel momento in cui dovrebbero comparire le mestruazioni.</p>
<h3 id="I-Test-di-gravidanza-si-posson" style="text-align: justify;">I Test di gravidanza si possono comprare nei supermercati?</h3>
<p style="text-align: justify;">No. Non è possibile comprare test di gravidanza nei supermercati. Sono venduti esclusivamente in farmacia. Se capita di trovarli in vendita nei negozi, vuol dire che i venditori non rispettano la legge vigente. Ad ogni modo, è sempre meglio acquistarli in farmacia, dove si possono chiedere consigli.</p>
<h3 id="Test-di-gravidanza:-si-possono" style="text-align: justify;">Test di gravidanza: si possono comprare su internet?</h3>
<p style="text-align: justify;">Mai comprare test su internet! Alcune volte è possibile trovare offerte che sbaragliano qualsiasi concorrenza, soprattutto se si comprano confezioni da 10. Ma vai incontro a due rischi: per prima cosa, potrebbero non rispettare le norme europee e risultare meno sensibili di quelli venduti in Italia. Inoltre, si tratta di prodotti delicati che possono danneggiarsi in seguito a sbalzi di temperatura. Quelli che ordini rischiano di aver viaggiato in condizioni per lo meno incerte, e di conseguenza la loro efficacia non è garantita.</p>
<p><img title="Cosa sono e come funzionano i Test di Gravidanza Ginecologia "decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-1485 aligncenter" src="http://www.benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/11/Progetto-senza-titolo44.jpg" alt="Cosa sono e come funzionano i Test di Gravidanza  " width="1200" height="800" srcset="https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/11/Progetto-senza-titolo44.jpg 1200w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/11/Progetto-senza-titolo44-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 id="I-Test-di-Gravidanza-hanno-tut" style="text-align: justify;">I Test di Gravidanza hanno tutti la stessa sensibilità?</h3>
<p style="text-align: justify;">No. Esistono test di sensibilità differente. I più deboli sono quelli che possono individuare da 40 a 50 UI (unità internazionale) di ormoni per litro. I test sensibili (3 giorni prima la data supposta delle mestruazioni) agiscono su una soglia di 25 UI, ma esistono anche dei test che lavorano solo su una concentrazione di 100 UI/L.</p>
<h3 id="I-falsi-positivi-si-verificano" style="text-align: justify;">I falsi positivi si verificano spesso nei test di gravidanza?</h3>
<p style="text-align: justify;">Un falso positivo si ha quando il test dice che sei incinta e invece non è vero. Ciò capita più raramente che in passato: prima i test erano meno specifici e potevano rilevare per errore la presenza di altri ormoni, oltre l’hCG. Oggi, un falso positivo sarà determinato da una causa ben precisa; ad esempio, se si assumono medicinali che contengono l’ormone hCG, ricercato dal test (in caso di problemi di fertilità per esempio).<br />
L’altra causa è l’aborto spontaneo, se per esempio non si è verificato l’impianto nell’utero. Se vuoi la certezza, questo risultato deve esser confermato da un prelievo di sangue.</p>
<h3 id="I-falsi-negativi-si-verificano" style="text-align: justify;">I falsi negativi si verificano spesso nei test di gravidanza?</h3>
<p style="text-align: justify;">Un falso negativo si ha quando si è incinta ma il test non l’ha rilevato. È ben più frequente dei falsi positivi ma anche molto raro, grazie alla grande sensibilità dei test. Ciò si può spiegare solo attraverso eventi precisi, come un’ovulazione irregolare, che si sarebbe verificata alla fine del ciclo. Un falso negativo può risultare anche, ad esempio, se fai il test troppo precocemente e i tassi ormonali sono molto bassi. Dipende tutto dalla qualità del test. In ogni caso è importante seguire correttamente le istruzioni (raccogliere bene l’urina al mattino, e aspettare il lasso di tempo indicato prima di leggere) per evitare i falsi negativi.</p>
<h3 id="I-test-di-gravidanza-sono-rimb" style="text-align: justify;">I test di gravidanza sono rimborsati?</h3>
<p style="text-align: justify;">No. Sfortunatamente non sono coperti dalla mutua. Costano all’incirca 10 euro.</p>
<p><img title="Cosa sono e come funzionano i Test di Gravidanza Ginecologia "decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-1486 aligncenter" src="http://www.benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/11/Progetto-senza-titolo45.jpg" alt="Cosa sono e come funzionano i Test di Gravidanza  " width="1200" height="800" srcset="https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/11/Progetto-senza-titolo45.jpg 1200w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/11/Progetto-senza-titolo45-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 id="L’attendibilità-dei-test-di" style="text-align: justify;">L’attendibilità dei test di gravidanza</h3>
<p style="text-align: justify;">L’attendibilità completa del risultato è comunque considerata a partire dal settimo giorno di ritardo del ciclo, ciò significa che gli ormoni della gravidanza a quell’epoca dovranno essere necessariamente presenti, altrimenti con la quasi certezza si potrà escludere la gravidanza. Ma anche allora possono in rari casi aversi ancora falsi negativi, nel caso, sarà bene consultare il ginecologo, che consiglierà l’esame del sangue. Non tutti i test hanno la stessa sensibilità: significa che alcuni sono in grado di rilevare una minore concentrazione di HCG nel sangue, e quindi possono dare esito positivo più precocemente, altri necessitano di maggiore quantità di ormone, e quindi più tempo dalla data dell’ovulazione. Ricordati di non bere molto prima del test, perché l’acqua potrebbe diluire in modo eccessivo le urine e falsare il risultato.</p>
<h3 id="Test-di-gravidanza:-marche-e-c" style="text-align: justify;">Test di gravidanza: marche e costi</h3>
<p style="text-align: justify;">I costi sono variabili, ma in linea di massima la scatola con due test costa meno di 20 euro, quella con uno circa la metà. Le marche in commercio sono molte, fra loro ci sono poche differenze, forse la principale sta proprio nella precocità di lettura sulla base della concentrazione dell’ormone. Nelle istruzioni generalmente dichiarano l’attendibilità fin dal primo giorno di ritardo, altri richiedono almeno sette giorni dal mancato ciclo per avere la certezza completa del risultato. Diciamo che in molti casi il primo giorno di ritardo sarà sufficiente per leggere l’esito reale ma soprattutto in caso di negatività, è bene aspettare i sette giorni. Ecco le marche più diffuse:</p>
<h3 id="Conferma-3-Diagnosis-First-res" style="text-align: center;"><strong>Conferma 3</strong><br />
<strong>Diagnosis</strong><br />
<strong>First response</strong><br />
<strong>Clearblue</strong><br />
<strong>Predictor</strong><br />
<strong>Artsana</strong><br />
<strong>Angelini</strong></h3>
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		<item>
		<title>La candidosi vaginale: cos&#8217;è e come alleviarla</title>
		<link>https://benesserefemminile.it/la-candidosi-cose-alleviarla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 14:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Problema che affligge molte donne, la candidosi e in particolare la candidosi vaginale, può essere curata e alleviata da molti rimedi naturali. Cos&#8217;è la Candida La Candida è un genere di lieviti, la cui specie più importante è la Candida Albicans che causa infezioni fungine nell&#8217;uomo e negli animali, definite candidosi. Coltivate in laboratorio, le colonie di Candida appaiono tondeggianti&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="Problema-che-affligge-molte-do" style="text-align: justify">Problema che affligge molte donne, la candidosi e in particolare la candidosi vaginale, può essere curata e alleviata da molti rimedi naturali.</h2>
<h3 id="Cos'èla-Candida" style="text-align: justify">Cos&#8217;è la Candida</h3>
<p style="text-align: justify">La <strong>Candida è un genere di lieviti</strong>, la cui specie più importante è la <em>Candida Albicans</em> che causa infezioni fungine nell&#8217;uomo e negli animali, definite <strong>candidosi</strong>. Coltivate in laboratorio, le colonie di Candida appaiono tondeggianti e di colore bianco o crema, da questa caratteristica deriva il nome latino <em>Albicans</em>, che significa biancastro. Si conoscono circa <strong>200 varianti di Candida</strong> e si contano al contrario circa 20 sottospecie di Candida patogene. Funghi della specie Candida fanno parte della normale flora microbica della pelle, della bocca, del tratto gastroenterico e della vagina. <strong>Il fungo della Candida s’instaura nell’intestino di tutti gli esseri umani</strong> poco dopo la nascita e qui rimane sempre presente. In condizioni normali, <strong>la Candida è benefica</strong> e svolge un ruolo importante nella digestione degli zuccheri, oltre all’eliminazione di materia organica morta, inoltre essa è presente, anche se in piccole concentrazioni, nella vagina insieme ad altri batteri (più numerosi), che formano l’ecosistema vaginale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>All&#8217;origine dell&#8217;infezione</strong>, definita <strong>candidosi</strong>, c&#8217;è quasi sempre la <strong>rottura del delicato equilibrio della flora vaginale</strong>, composta da diversi abitanti (batteri e funghi) che convivono in armonia, sorvegliati da un garante dell&#8217;ordine rappresentato dal <em>Bacillo di Doderlein</em>, responsabile di mantenere l&#8217;acidità vaginale (indicata con una sigla, pH) a un livello ottimale. Un <strong>pH alterato</strong> fa saltare questo delicato gioco di pesi e contrappesi: il bacillo di Doderlein non assolve più la sua funzione di controllo e la variegata popolazione vaginale entra in conflitto per ottenere la supremazia nella zona. Spesso la Candida ha la meglio e <strong>la sua moltiplicazione non ha più freni</strong> e prolifera a dismisura. Quando essa prolifera a dismisura per mancanza di antagonisti e/o per un terreno ad essa propizio, è un fungo che rappresenta un forte attacco al sistema immunitario e, quindi, apre la via a tutte le forme patologiche, tra cui il cancro, di cui la Candida è un’importante causa favorente.</p>
<h3 id="La-Candidosi-Vaginale" style="text-align: justify">La Candidosi Vaginale</h3>
<p><img title="La candidosi vaginale: cos&#039;è e come alleviarla Ginecologia "decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-1333 aligncenter" src="http://www.benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/10/ginecologia.jpg" alt="La candidosi vaginale: cos&#039;è e come alleviarla  " width="1200" height="740" srcset="https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/10/ginecologia.jpg 1200w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/10/ginecologia-768x474.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p style="text-align: justify">La composizione della flora vaginale va incontro a modificazioni qualitative e quantitative che sono in rapporto all&#8217;età, stato dello stress, utilizzo o meno di farmaci ma e soprattutto Vaccini, stato ormonale, attività sessuale e condizioni generali di salute della donna. In età premestruale il pH vaginale è maggiormente alcalino rispetto all&#8217;età adulta e tale dovrebbe rimanere, ma l’acidosi corporea con l’eta’ avanza se non ci si alimenta nel modo appropriato. Al contrario, <strong>in età adulta il pH vaginale è più acido</strong>. In questo caso nel microambiente vaginale prevalgono i <strong>lattobacilli</strong>. Quest&#8217;ultimi sono destinati a ridursi progressivamente in menopausa quando, a causa dell’acidosi corporea e quindi della carenza estrogenica, la mucosa va incontro ad un processo di atrofia con diminuzione del glicogeno necessario per il loro metabolismo L&#8217;elevata frequenza delle infezioni vaginali, il cui rischio massimo si presenta intorno ai 30 anni, è sostanzialmente legata a due fattori fondamentali: la scarsa igiene personale del partner,  le infiammazioni intestinali, disbiosi croniche e la conformazione anatomica del tratto vulvo-anale.</p>
<h3 id="Rimedi-naturali-contro-la-Cand" style="text-align: justify">Rimedi naturali contro la Candidosi Vaginale</h3>
<p style="text-align: justify">Come detto, molto passa anche e prima di ogni altra cosa dall&#8217;alimentazione, dal proprio stile di vita e da una corretta igiene personale che magari tenga in considerazione la possibilità di usare detergenti intimi a base di <strong>Timo</strong> in grado di ristabilire il naturale pH vaginale.</p>
<p><img title="La candidosi vaginale: cos&#039;è e come alleviarla Ginecologia "decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-1332 aligncenter" src="http://www.benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/10/Timo-sfuso.jpg" alt="La candidosi vaginale: cos&#039;è e come alleviarla  " width="1000" height="836" srcset="https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/10/Timo-sfuso.jpg 1000w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/10/Timo-sfuso-768x642.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p style="text-align: justify">Per risolvere il problema della candidosi vaginale si potrebbe pensare a un&#8217;alimentazione che tenga conto di suggerimenti come <strong>l&#8217;eliminazione di zuccheri</strong> e <strong>dolci a base di lieviti</strong>. La <strong>caffeina</strong>, (caffè, thé, cioccolato, cola, ecc.) deve essere <strong>bandita</strong>, perché produce un inopportuno rilascio di zucchero dove si è diffusa la Candida. Tutti i cibi a base di lievito (chimico e/o di birra), pane compreso, assieme a tutto ciò che ne viene a contatto durante la preparazione o contenga delle muffe andrebbero evitati. <strong>Il latte e derivati oltre ai formaggi</strong> in quanto questi cibi forniscono sostanze utili per la crescita e la proliferazione abnorme della Candida, cosi come certi farmaci, specie gli antibiotici ed i vaccini potrebbero aggravare o ritardare la soluzione al nostro problema. Infine è anche consigliabile <strong>non usare indumenti sintetici</strong>, non usare la microfibra per gli slip perché aderisce eccessivamente e alza la temperatura e quindi cambia il pH in zona, ne&#8217; pantaloni aderenti e comunque, in generale, non portare sempre i pantaloni, meglio toglierli e passare alle gonne al primo fastidio.</p>
<p style="text-align: justify"><img title="La candidosi vaginale: cos&#039;è e come alleviarla Ginecologia "decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1331" src="http://www.benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/10/agrumi-vitaminac.jpg" alt="La candidosi vaginale: cos&#039;è e come alleviarla  " width="1024" height="768" srcset="https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/10/agrumi-vitaminac.jpg 1024w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/10/agrumi-vitaminac-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br />
<strong>Questi metodi in genere sono molto efficaci</strong>, ma possono necessitare anche di <strong>6 mesi</strong> ed alle volte anche più, per riportare a valori normali la presenza della Candida nell&#8217;organismo. Un buon rimedio naturale consiste nell&#8217;<strong>assunzione massiccia di Vitamica C</strong>, rintracciabile in numerosi alimenti a nostra disposizione. Un altro metodo naturale per alleviare il prurito causato dalla candidosi vaginale e contemporaneamente rendere meno fertile il terreno per il fungo è l&#8217;uso di un detergente intimo al timo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pillola anticoncezionale Effriprev</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 09:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pillola anticoncezionale EFFRIPREV, scheda informativa, indicazioni, efficacia, modo d’uso, avvertenze, effetti collaterali e costi. EFFRIPREV  è una pillola contraccettiva da prendere oralmente, usata per prevenire la gravidanza. Generalmente  il blister è composto da 21 compresse ed ognuna di esse contiene piccole quantità di due diversi ormoni femminili: etinilestradiolo e dienogest. I medicinali anticoncezionali come EFFRIPREV che contengono due ormoni sono&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="Pillola-anticoncezionale-NAOMI">Pillola anticoncezionale EFFRIPREV, scheda informativa, indicazioni, efficacia, modo d’uso, avvertenze, effetti collaterali e costi.</h2>
<p id="Pillola-anticoncezionale-NAOMI"><strong>EFFRIPREV </strong> è una pillola contraccettiva da prendere oralmente, usata per prevenire la gravidanza. Generalmente  il blister è composto da 21 compresse ed ognuna di esse contiene piccole quantità di due diversi ormoni femminili: <strong>etinilestradiolo</strong> e <strong>dienogest</strong>.</p>
<p>I medicinali anticoncezionali come EFFRIPREV che contengono due ormoni sono definiti pillole “combinate”.</p>
<p>Prima di iniziare ad assumere EFFRIPREV, il medico solitamente vi farà alcune domande riguardo la vostra storia clinica e <strong>anamnesi</strong> personale e familiare. Il medico di solito misura anche la <strong>pressione sanguigna</strong> e, in base alla situazione personale di ognuno di voi, potrà effettuare  eventualmente anche altri <strong>esami</strong>.</p>
<h4><strong>CONTROINDICAZIONI</strong></h4>
<p>Non utilizzare EFFRIPREV se si ha un’allergia (<strong>ipersensibilità</strong>) all’etinilestradiolo o al dienogest, ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale, se si ha (o si ha avuto) un <strong>coagulo sanguigno</strong> in un vaso della gamba (<strong>trombosi venosa profonda</strong>), del polmone (<strong>embolia polmonare</strong>) o di altri organi. Se si ha un disturbo che incide sulla coagulazione del sangue, come <strong>carenza di proteina C</strong> o <strong>carenza di proteina S</strong>. Se si ha (o si ha avuto) un attacco cardiaco o un <strong>ictus</strong>, o <strong>attacco ischemico transitorio</strong>.</p>
<p>Non va inoltre presa se ha una delle seguenti malattie, che potrebbe aumentare il rischio che si formino coaguli nei vasi venosi: <strong>diabete</strong>, <strong>pressione arteriosa molto alta</strong>, <strong>colesterolo </strong>nel sangue o <strong>iperomocisteinemia</strong>. Se si ha (o ha avuto) un’<strong>infiammazione del pancreas</strong>, se si soffre (o ha sofferto) di una patologia epatica, se ha avuto un <strong>tumore del fegato</strong>, se si soffre di <strong>insufficienza renale</strong>, se ha (o ha avuto) un <strong>cancro alla mammmella</strong> o agli organi genitali, se si verifica un <strong>sanguinamento vaginale</strong> non diagnosticato.</p>
<p>Oltre a quanto già detto è controindicato nei casi di un tipo di emicrania chiamata “<strong>emicrania con aura</strong>”.  L’aura è l’elemento distintivo di questo tipo di emicrania. É quella fase della durata tra <strong>5 e 60 minuti (in media 20-30 minuti) </strong>che precede l’attacco emicranico, completamente reversibile, e in oltre l’80% dei casi è rappresentata da <strong>disturbi della vista </strong>(annebbiamento della vista e visione deformata degli oggetti).</p>
<h4><strong>EFFETTI INDESIDERATI</strong></h4>
<p>Come tutti i medicinali, EFFRIPREV può avere degli effetti indesiderati<strong>, </strong>sono prevalentemente rari, ma richiedono la sospensione del trattamento e la consultazione del medico.</p>
<p>Tra gli effetti indesiderati più comuni che può provocare EFFRIPREV: <strong>cefalee,</strong> <strong>disturbi dell’umore</strong>, <strong>irrequietezza</strong>, <strong>disturbi della vista</strong>, <strong>acne</strong>, <strong>aumento corporeo del peso</strong>, <strong>ritenzione di liquidi</strong>, sanguinamento e <strong>spotting emorragici</strong>. Abbastanza preoccupanti sono gli effetti indesiderati più rari come <strong>coaguli sanguigni venosi o arteriosi</strong>  in una gamba o in un piede, in un polmone, <strong>attacco cardiaco</strong>, <strong>ictus</strong>, <strong>coaguli sanguigni nel fegato</strong>, nell’intestino, nei reni o nell’occhio. Possono manifestarsi, in casi molto remoti, <strong>disturbi motori </strong>e <strong>affezione al pancreas</strong>.</p>
<h4><strong>VERO O FALSO: EFFRIPREV</strong><strong> FA INGRASSARE?</strong></h4>
<p>Falso. Le pillole anticoncezionali di nuova generazione, come EFFRIPREV, contenenti <strong>drospirenone</strong> non provocano un aumento di peso. La paura più grande per le donne che decidono di assumere una pillola anticoncezionale è data dall&#8217;ossessione di <strong>ingrassare</strong> e ritrovarsi a guardarsi allo specchio con molti chili in più. Sfatiamo subito questo falso mito.</p>
<p>La pillola anticoncezionale è pur sempre un farmaco a base di ormoni, per cui è necessaria la prescrizione del medico, previa visita medica, da assumere solo se è davvero necessario.</p>
<p>Trattandosi di ormoni è normale che incidano sull&#8217;organismo e non solo sull&#8217;apparato riproduttore, e quindi anche sul metabolismo: con un possibile <strong>aumento del metabolismo</strong>, e quindi con un dimagrimento; con un <strong>rallentamento del metabolismo</strong>, cioè un possibile aumento del peso corporeo.</p>
<p>Le pillole anticoncezionali non sono più quelle di una volta. Infatti le nuove arrivate, quelle di  ultima generazione (<strong>terza</strong> o <strong>quarta generazione</strong>) come NAOMI  non fanno assolutamente ingrassare. Un piccolo aumento di peso potrebbe essere determinato solo dalla <strong>ritenzione idrica</strong>. Quindi rasserenatevi e non fatevi tentare troppo da dolci e cioccolato. Così si rischia di ingrassare veramente.</p>
<h4><strong>EFFRIPREV E LA TROMBOSI VENOSA</strong></h4>
<p>L’uso di una <strong>pillola combinata</strong>, come EFFRIPREV, comporta per la donna un aumento del rischio di sviluppare una trombosi venosa (formazione di un coagulo nei vasi sanguigni). Il rischio di trombosi venosa nelle utilizzatrici aumenta con l’età, con il sovrappeso e in caso di immobilizzazione prolungata ad esempio in caso di gesso alle o alla gamba o intervento chirurgico. In questi casi è meglio sospendere l’uso di EFFRIPREV.</p>
<p>Ricordiamo che il rischio di un coagulo sanguigno nocivo associato a EFFRIPREV è basso.</p>
<h4><strong>EFFRIPREV ED IL CANCRO</strong></h4>
<p>Il <strong>cancro alla mammella</strong> è stato diagnosticato con una frequenza leggermente più alta in donne che assumono la pillola rispetto a quelle che non ne fanno uso, ma non sappiamo con certezza se questo è causato dal suo trattamento.</p>
<p>La manifestazione di tumori alla mammella si riduce gradualmente dopo la sospensione dei contraccettivi ormonali combinati. É importante sottoporsi a regolari controlli al seno. Sono stati segnalati, in rari casi, tumori epatici benigni e in casi più remoti tumori epatici maligni. Interroghi tempestivamente il medico se dovesse avvertire un dolore insolito all&#8217;addome.</p>
<h4><strong>SANGUINAMENTO INATTESO</strong></h4>
<p>È normale se durante i primi mesi di assunzione di EFFRIPREV si verificano <strong>sanguinamenti inaspettati</strong>. Invece non è normale se questo sanguinamento si prolunga per molti mesi o se inizia dopo alcuni mese. Interroghi il medico in modo tale da poter ricercare la causa di questa anomalia.</p>
<h4><strong>COSTI</strong></h4>
<p>Per informazioni su <strong>prezzi</strong> e <strong>dosaggi</strong> della pillola contraccettiva<strong> EFFRIPREV </strong><a href="http://www.benesserefemminile.it/pillole-leggere-prezzo/">leggi il nostro articolo</a>.</p>
<p><strong><em>Ricordate sempre prima di assumere la pillola EFFRIPREV di consultare un medico e di leggere sempre il foglio illustrativo del medicinale.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vaginite: cause, sintomi e cure</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2017 13:12:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vaginite è l&#8217;arrossamento della vagina, i sintomi più comuni sono secrezioni vaginali e prurito intimo. Vediamo insieme le cause e le cure. La vaginite batterica rappresenta il 60% di tutte le infezioni vaginali che colpiscono la donna in età fertile, non è altro che una modificazione o squilibrio dell’ecosistema vaginale che si manifesta quando la normale flora microbica vaginale, costituita da&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="La-vaginite-è-l'arrossamento-" style="text-align: justify;">La vaginite è l&#8217;arrossamento della vagina, i sintomi più comuni sono secrezioni vaginali e prurito intimo. Vediamo insieme le cause e le cure.</h2>
<p style="text-align: justify;"><span>La </span><strong>vaginite batterica</strong><span> rappresenta il 60% di tutte le infezioni vaginali che colpiscono la donna in età fertile, non è altro che una <strong>modificazione o squilibrio dell’ecosistema vaginale</strong> che si manifesta quando la normale flora microbica vaginale, costituita da <strong>Lattobacilli</strong>, viene sostituita da altri batteri patogeni che proliferano e possono diventare pericolosi.</span></p>
<h3 id="--Vaginite:-cause" style="text-align: justify;"><span><br />
</span>Vaginite: cause</h3>
<p style="text-align: justify;"><span>La vaginite può essere causata da batteri (</span><strong>Gardnerella</strong><span>), funghi (</span><strong>Candida</strong><span>) e protozoi (</span><strong>Trichomonas</strong><span>), ma può anche essere provocata da alterazioni ormonali (come la riduzione dei livelli di estrogeni del periodo post-menopausale). Tra le cause anche la <strong>cattiva igiene intima</strong> con l&#8217;abuso di lavande vaginali che alterano il normale ambiente vaginale, l&#8217;inserimento di <strong>dispositivi intrauterini</strong> (spirale contraccettiva), <strong>detersivi forti</strong> per lavare la biancheria intima e in ultimo una <strong>predisposizione genetica</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span class="s1">Erroneamente la vaginite viene confusa con la cistite. Mentre la vaginite è un&#8217;infiammazione che riguarda la vagina, la <span class="s2"><strong>cistite</strong></span> è essenzialmente un’infezione che riguarda le vie urinarie.</span></span></p>
<h3 id="--Vaginite:-sintomi" style="text-align: justify;"><span><span class="s1"><br />
</span></span>Vaginite: sintomi<span class="s1"></span></h3>
<p>I <strong>sintomi della vaginite</strong> possono includere:</p>
<ul>
<li>cambiamento di colore, odore e/o quantità di secrezioni vaginali</li>
<li>prurito e/o bruciore</li>
<li>dolori o irritazione durante i rapporti sessuali</li>
<li>orinazione dolorosa</li>
<li>leggeri sanguinamenti</li>
</ul>
<p>Sintomi specifici possono aiutare a distinguere il <strong>tipo di vaginite</strong>:</p>
<ul>
<li>nel caso della<span> </span><strong>vaginite batterica</strong><span> </span>il sintomo principale sono delle<span> </span><strong>perdite maleodoranti bianco-grigiastre</strong>.</li>
<li>nella<span> </span><strong>vaginite da funghi</strong><span> </span>il sintomo principale è il prurito vulvo/vaginale, accompagnato da secrezioni bianche e consistenti</li>
<li>nella<span> </span><strong>vaginite da tricomoniasi</strong><span> </span>il sintomo principale è dato da secrezioni che possono andare dal giallognolo al verdastro, e possono essere schiumose. Si accompagna in genere a bruciori vulvo-vaginali.</li>
</ul>
<h3 id="Vaginite:-diagnosi">Vaginite: diagnosi</h3>
<p style="text-align: justify;"><span>Nei casi di vaginite</span><span> aggravata si può ricorrere all&#8217;esame colturale eseguito su</span><strong><span> </span>tampone vaginale, </strong><span>attraverso il quale il ginecologo potrà confermare il tipo di vaginite.</span></p>
<h3 id="Vaginite:-cure-e-trattamenti">Vaginite: cure e trattamenti</h3>
<p>Vista la molteplicità di cause della vaginite,<span> </span><strong>diversi sono i trattamenti</strong><span> </span>a cui è possibile sottoporsi:</p>
<ul>
<li>Nel caso della<span> </span><strong>vaginite batterica,</strong><span> </span>potrà essere prescritto un trattamento a base di antibiotici da assumere per bocca o da applicare localmente (sotto forma di crema, ovuli o gel).<span> </span><strong>La terapia dura in genere 5-7 giorni</strong>.</li>
<li>La<span> </span><strong>vaginite da fungh</strong>i viene in genere trattata con farmaci antimicotici. La somministrazione può essere effettuata per via orale o locale (creme, ovuli, tavolette o capsule vaginali).</li>
<li>Contro la<span> </span><strong>vaginite da tricomoniasi</strong><span> </span>viene in genere prescritto l&#8217;uso di antibiotici per via orale, ma esistono anche trattamenti specifici topici.</li>
<li>La<strong><span> </span>vaginite atrofica</strong><span> </span>può essere trattata efficacemente mediante l&#8217;utilizzo di estrogeni sotto varie forme (compresse, gel, creme, cerotti). L&#8217;utilizzo degli estrogeni deve sempre essere valutato dallo specialista ed evitato in presenza di controindicazioni. Laddove non è possibile prescrivere terapie ormonali, ci si limiterà all&#8217;utilizzo di prodotti emollienti e lubrificanti. Questi stessi prodotti, sono quelli utilizzati per lo più anche nella vaginite da raggi.</li>
<li>Per trattare la<span> </span><strong>vaginite non infettiva</strong><span> </span>è necessario individuare &#8211; e rimuovere &#8211; la fonte di irritazione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span>Ricordiamo che per la </span><strong>prevenzione</strong><span> è bene tenere a mente </span><strong>due accorgimenti</strong><span>: </span><span class="s2">non abusare di detergenti intimi, che possono alterare il pH e abbassare le difese dell’organismo</span><span>; non indossare jeans o pantaloni troppo stretti, in modo da evitare l’annidamento dei batteri. </span></p>
<h3 id="Vaginite:-rimedi-naturali">Vaginite: rimedi naturali</h3>
<p style="text-align: justify;">Tra i <strong>rimedi naturali</strong> assolutamente consigliata la <strong>calendula, </strong>utilissima si contro batteri che funghi. Una crema può andare benissimo per lenire gli arrosamenti, mentre per bruciore prurito <span>si può ricorrere a </span><span>ovuli vaginali di Calendula o Hydrastis alla sera. Al mattino una lavanda con acqua tiepida unita a 30 gocce di tintura madre di calendula. (Seguire la terapia per 5 sere e 5 mattine).</span></p>
<p>Se il bruciore dovesse aumentare, sono ideali gli ovuli vaginali a base di <strong>timo</strong> e di <strong>salvia</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://benesserefemminile.it/vaginite-cause-sintomi-e-cure/">Vaginite: cause, sintomi e cure</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://benesserefemminile.it">Benessere Femminile</a>.</p>
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