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	<title>Effetti collaterali Archivi | Benessere Femminile</title>
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	<description>Per la salute della donna</description>
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		<title>Spotting e pillola: un legame complicato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2017 08:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Effetti collaterali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spotting e pillola sono due parole che molte donne conoscono fin troppo bene e che associano con troppa facilità. Sebbene non certo tutte le donne ne soffrano costantemente quasi a tutte sarà capitato, almeno una volta, di associare i due concetti. Questo accade perché spotting e pillola risultano spesso connesse, con qualche preoccupazione. In realtà nella stragrande maggioranza dei casi&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Spotting e pillola</strong> sono due parole che molte donne conoscono fin troppo bene e che associano con troppa facilità. Sebbene non certo tutte le donne ne soffrano costantemente quasi a tutte sarà capitato, almeno una volta, di associare i due concetti. Questo accade perché <strong>spotting e pillola</strong> risultano spesso connesse, con qualche preoccupazione. In realtà nella stragrande maggioranza dei casi non c&#8217;è nulla di cui preoccuparsi o addirittura vergognarsi. <strong>Spotting e pillola</strong> possono andare a braccetto senza determinare una malattia o un semplice malessere anche psicologico.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Spotting e pillola: questione di effetti indesiderati</h3>
<p style="text-align: justify;">Le pillole anticoncezionali hanno molti effetti collaterali o indesiderati. Lo spotting con la pillola è sempre uno di questi. Lo spotting, per l&#8217;appunto, è proprio la perdita di una <strong>quantità variabile</strong> di sangue anche e soprattutto nei giorni in cui non si ha, o non si dovrebbe avere, il normale ciclo mestruale. Le donne e le ragazze che fanno uso della pillola anticoncezionale sperimentano lo spotting almeno una volta nella vita. Sebbene a prima vista possa anche dare l&#8217;impressione di essere quantomeno un disturbo, <strong>spotting e pillola</strong> sono molto più legate di quanto si possa pensare.</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="Spotting e pillola: un legame complicato Effetti collaterali "decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-478 size-large aligncenter" src="http://www.benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/08/woman-suffering-from-fatigue-1024x682.jpg" alt="Spotting e pillola: un legame complicato  " width="780" height="519" srcset="https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/08/woman-suffering-from-fatigue-1024x682.jpg 1024w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/08/woman-suffering-from-fatigue-300x200.jpg 300w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/08/woman-suffering-from-fatigue-768x511.jpg 768w, https://benesserefemminile.it/wp-content/uploads/2017/08/woman-suffering-from-fatigue.jpg 1200w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se si sperimenta lo spotting dopo <strong>qualche settimana o qualche mese</strong> che si è intrapresa la cura ormonale tramite pillola anticoncezionale non c&#8217;è assolutamente da preoccuparsi (a meno che, ovviamente, la perdita non sia massiccia). Quando il corpo femminile comincia ad assumere estrogeni e progesteroni in modo regolare <strong>può accadere che</strong> <strong>l&#8217;endometrio</strong>, cioè la membrana protettiva che ricopre l&#8217;utero, <strong>si indebolisca</strong>. Indebolendosi favorisce la creazione di piccole lacerazioni sanguinanti che determinano il famoso <strong>spotting con la pillola</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia se dopo tre o quattro mesi questo spotting persiste e le perdite con la pillola non cessano sarebbe bene parlare con un ginecologo. Questo poiché la <strong>quantità di ormoni</strong> della <a href="http://www.benesserefemminile.it/pillole-leggere-prezzo/">pillola che vi è stata assegnata</a> potrebbe essere troppo aggressiva.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva non è sempre il caso di preoccuparsi quando le <strong>perdite con la pillola</strong> avvengono durante i primi mesi di assunzione. Ciò cui bisogna stare attente non è solo l&#8217;unione di spotting e pillola, ma il presentarsi dello spotting nei periodi di ovulazione o durante la gravidanza. In questi ultimi casi è bene recarsi immediatamente dal proprio ginecologo per approntare una  difesa vaginale.</p>
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		<title>Pillola ed effetti collaterali: responsabile estrogeno o progestinico?</title>
		<link>https://benesserefemminile.it/pillola-ed-effetti-collaterali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 16:47:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Effetti collaterali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricordo ancora quanto ho acquistato per la prima volta la pillola e ho aperto il bugiardino: non avevo mai preso un farmaco con quella miriade di effetti collaterali e ancora oggi non penso che ce ne siano molti. La mia esperienza con la pillola è stata fin da subito traumatica: dolore al seno, a volte nausea e mal di testa,&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo ancora quanto ho acquistato per la prima volta la pillola e ho aperto il bugiardino: non avevo mai preso un farmaco con quella miriade di effetti collaterali e ancora oggi non penso che ce ne siano molti.</p>
<p>La mia esperienza con la pillola è stata fin da subito traumatica: dolore al seno, a volte nausea e mal di testa, deficit di vitamine che minavano il mio stato di salute, nonché peggioramento della condizione della tiroide. Cosa aveva causato tutto questo? Perché? Ecco che ho cominciato a fare domande, a leggere, a studiare gli effetti della pillola in tutte le loro sfaccettature.</p>
<p>Da mesi di studi e prove, è nata questa lista:</p>
<p>Effetti estrogeno-dipendenti:</p>
<ul>
<li>Nausea;</li>
<li>Cefalea;</li>
<li>Edemi e ritenzione idrica;</li>
<li>Cloasma.</li>
</ul>
<p>Inoltre gli estrogeni favoriscono:</p>
<ul>
<li>Riduzione dei livelli di LDL (colesterolo “cattivo”);</li>
<li>Favorisce la coagulazione sanguigna;</li>
<li>Riduzione dei livelli di renina nel sangue (con conseguente diminuzione della pressione sanguigna).</li>
</ul>
<p>Effetto progestinico-dipendenti:</p>
<ul>
<li>Depressione e sbalzi d’umore;</li>
<li>Calo del desiderio;</li>
<li>Secchezza vulvo-vaginale;</li>
<li>Seborrea (pelle grassa);</li>
<li>Aumento del peso;</li>
<li>Stitichezza;</li>
<li>Aumento pressione sanguigna.</li>
</ul>
<p>Effetti androgeno-dipendenti di alcuni progestenici (tipici delle pillole con blando livello androgenizzante come il levonorgestrel, desogestrel, gestodene):</p>
<ul>
<li>Aumento del livello di LDL (colesterolo “cattivo”);</li>
<li>Diminuzione livelli di HDL e VLDL;</li>
<li>Aumento insulino-resistenza.</li>
</ul>
<p>Molte di queste problematiche possono essere risolte assumendo integratori di erbe, vitamine o minerali specifici a seconda dei disturbi, come spiego in <a href="https://benesserefemminile.it/category/effetti-collaterali/">questa serie</a> di articoli sugli effetti collaterali della pillola: consultala per scoprire cosa assumere a seconda dell’effetto collaterale che la pillola ti da. Oppure, se vuoi sapere quali vitamine e minerali servono di più alle donne che assumono contraccettivi in generale, leggi <a href="https://benesserefemminile.it/pillola-e-integratori/">quest’altro articolo</a>.</p>
<p>Spero che queste informazioni possano esserti d’aiuto!</p>
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		<title>Pillola e calo delle difese immunitarie</title>
		<link>https://benesserefemminile.it/pillola-sistema-immunitario/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 16:25:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Effetti collaterali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non ci sono fondamenti scientifici che provino la correlazione tra pillola anticoncezionale e abbassamento delle difese immunitarie”. Questa frase l’ho sentita fin troppo spesso uscire dalla bocca di medici specialisti. Certo, è vero che non c’è una correlazione diretta, ma l’assunzione di anticoncezionali ormonali, per la loro natura e posologia, può concorrere a favorire infezioni e raffreddori. Moltissime donne infatti accusano&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non ci sono fondamenti scientifici che provino la correlazione tra pillola anticoncezionale e abbassamento delle difese immunitarie”. Questa frase l’ho sentita fin troppo spesso uscire dalla bocca di medici specialisti. Certo, è vero che non c’è una correlazione diretta, ma l’assunzione di anticoncezionali ormonali, per la loro natura e posologia, può concorrere a favorire infezioni e raffreddori. Moltissime donne infatti accusano di soffrire di candidosi maggiormente durante il periodo di assunzione, altre pensano di essere più propense a prendere il mal di gola, per esempio. Nel primo caso, la causa è attribuibile ad uno squilibrio a livello della flora batterica vaginale favorito proprio dalla pillola (e anche i ginecologi confermano che i contraccettivi ormonali predispongono alle infezioni micotiche).</p>
<p>Nel secondo caso, è più difficile trovare il problema in quanto di fatto<strong> gli ormoni sessuali </strong>non diminuiscono l’attività dei linfociti (anzi, ci sono studi che attribuiscono agli estrogeni aumentata attività di linfociti B e T) quanto piuttosto<strong> favoriscono deficit di vitamine e minerali </strong>che consentono il giusto funzionamento del sistema immunitario (tra cui soprattutto vitamina A, vitamina E e zinco).  Per migliorare le difese è quindi consigliabile assumere <strong>alimenti ricchi di antiossidanti</strong> <strong>(vitamina E e C) e zinco</strong>: via libera a frutta (soprattutto agrumi, frutti di bosco), verdura, cereali integrali, frutta secca (poca!) e uova (massimo due uova alla settimana).</p>
<p>Per chi soffre di candidosi, è opportuno (oltre alla cura con antimicotici prescritta) seguire una dieta con pochissimi zuccheri e carboidrati durante tutto il periodo dell’infezione e durante la settimana immediatamente successiva. Inoltre, consiglio l’assunzione di probiotici subito dopo la guarigione per ripristinare la flora batterica.</p>
<p>N.B.: attenzione all’assunzione per bocca di integratori contenenti vitamina A ed E in quanto queste vitamine sono liposolubili e possono accumularsi nell’organismo. Via libera a integratori di vitamina C.</p>
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		<title>Pillola anticoncezionale e stitichezza</title>
		<link>https://benesserefemminile.it/pillola-e-stitichezza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 16:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Effetti collaterali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Credi di soffrire di intestino pigro da quanto fai uso della pillola anticoncezionale? I contraccettivi ormonali possono essere considerati in parte responsabili: ecco perché! I bugiardini sono un po’ dei bugiardi perché tra l’elenco degli effetti indesiderati delle pillole anticoncezionali non è sempre presente la parola “stitichezza”. Sì, è vero, sono poche le pillole (e vedremo quali e perché) che&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Credi di soffrire di intestino pigro da quanto fai uso della pillola anticoncezionale? I contraccettivi ormonali possono essere considerati in parte responsabili: ecco perché!</p>
<p>I bugiardini sono un po’ dei bugiardi perché tra l’elenco degli effetti indesiderati delle pillole anticoncezionali non è sempre presente la parola “stitichezza”. Sì, è vero, sono poche le pillole (e vedremo quali e perché) che possono concorrere a causare questo irritante fastidio, ma vorrei che se ne parlasse di più, soprattutto perché non posso fingere che non mi sia successo di sentire ginecologi affermare che “la pillola non causa stipsi”. Ora vediamo perché e come viene causato questo problema.</p>
<p>Prima di tutto, va detto che la stitichezza è un sintomo abbastanza comune durante la sindrome premestruale (circa 1-2 settimane prima delle mestruazioni) e spesso questa condizione scompare miracolosamente con l’arrivo delle mestruazioni. Magia? No, semplicemente crollo dei valori ematici di progesterone. <strong>Sono gli alti livelli di progesterone nelle due settimane prima del ciclo che causano la stitichezza</strong> (infatti essa è spesso presente anche nel primo trimestre di gravidanza, quando i valori di progesterone aumentano perché devono assicurare il mantenimento dell’endometrio per l’impianto dell’embrione, ma tralasciamo i sintomi di una gravidanza).</p>
<p>Se il progesterone è il responsabile, come fare per risolvere il problema? Spesso <strong>non serve diminuire la dose del progestinico, ma basta cambiare tipo. </strong>Tempo fa avevo letto un articolo in cui una ragazza affermava che la pillola -e nient’altro- le avevano causato stitichezza per settimane. Il nome della pillola che questa affermava di assumere non mi era nuovo: anche io avevo provato sulla mia pelle gli effetti del suddetto progestenico,<strong> </strong>il “terribile”<strong> drospirenone</strong>. Perché ho messo terribile tra virgolette? Semplice, nulla va stigmatizzato a prescindere. Questo progestinico in particolare è indicato per tutte coloro che soffrono di emicranie e ritenzione idrica durante l’assunzione della pillola perché <strong>è un tipo di progesterone</strong> di ultima generazione <strong>con un leggero</strong> <strong>effetto diuretico. </strong>Cosa significa tutto ciò? Semplicemente favorisce la diuresi, cioè l’eliminazione di liquidi, contrastando la ritenzione idrica e altri fastidi ma portandone altri (a volte), come la stitichezza o il frequente bisogno di urinare. Nulla di drammatico però, direi.</p>
<p>Alla fine di questo lungo discorso c’è, però, una cosa da dire. Il fatto che la pillola da sola non causi stitichezza è spesso vero. Certo, un progestinico come il drospirenone favorisce la perdita di acqua e questo causa stitichezza, ma aumentare la quantità d’acqua che si beve, cercare di ridurre lo stress (una causa molto sottovalutata), introdurre più fibre e probiotici nella dieta e aumentare il movimento possono portare a benefici immensi. Il mio consiglio finale è questo: se si desidera o si è costretti ad assumere un contraccettivo ormonale, ci saranno inevitabilmente degli effetti collaterali a cui possiamo far fronte con pazienza e dovuti cambiamenti nello stile di vita.</p>
<p>Se tuttavia la stitichezza è insostenibile e si dimostra risolvibile SOLO con lassativi e il “periodo di prova” della pillola (i primi mesi di assunzione) è già passato, provate a parlarne con il medico, che potrà eventualmente consigliare un progestinico alternativo a quello che state assumendo o ridurne le dosi.</p>
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		<title>Pillola e mastodinia</title>
		<link>https://benesserefemminile.it/pillola-mastodinia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 08:53:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Effetti collaterali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un effetto collaterale della pillola può essere anche la cosiddetta mastodinia o mastalgia, cioè la sensazione di pensantezza, gonfiore e dolore al seno. Ora, molti potrebbero pensare che questo non sia un effetto collaterale particolarmente grave, però può dare molto fastidio e interferire con il normale stato-psicofisico della donna. La mastodinia o mastalgia può verificarsi, nella forma ciclo-dipendente, nelle donne che&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un effetto collaterale della pillola può essere anche la cosiddetta mastodinia o mastalgia, cioè la sensazione di pensantezza, gonfiore e dolore al seno.</p>
<p>Ora, molti potrebbero pensare che questo non sia un effetto collaterale particolarmente grave, però può dare molto fastidio e interferire con il normale stato-psicofisico della donna. La mastodinia o mastalgia può verificarsi, nella forma ciclo-dipendente, nelle donne che non assumono la pillola , presentandosi come sintomo premestruale 1-2 settimane prima dell’arrivo del ciclo e scompando con le mestruazioni. Nelle donne che assumono la pillola è presente durante tutta l’assunzione (o compare dopo alcuni giorni dall’inizio dell’assunzione). <strong>La causa sono gli elevati livelli di estrogeni presenti durante la fase luteale</strong> (le due settimane dopo l’ovulazione e prima dell’arrivo delle mestruazioni) <strong>oppure durante tutto il mese se si assume la pillola</strong>.</p>
<p>Nella maggior parte delle volte, il dolore è sopportabile e la condizione non da problemi. Se però il dolore è insopportabile (non permette di indossare il reggiseno o di compiere movimenti necessari), allora alcune soluzioni possono essere le seguenti:</p>
<ul>
<li>1) assumere vitamina E<strong> </strong>(secondo alcuni utile);</li>
<li>2) ridurre il consumo di grassi saturi;</li>
<li>3) contrastare la ritenzione idrica attraverso la Centella asiatica</li>
<li>3) ridurre la predominanza estrogenica attraverso l’assunzione di Vitex agnus castus (vedi in basso più informazioni);</li>
<li>4) cambiare pillola (soprattutto se si presentano altri effetti collaterali estrogeno-dipendenti come nausea, mal di testa, etc..)</li>
</ul>
<p>Infine, vorrei ricordare che seno gonfio e dolorante può essere sintomo di una gravidanza in atto. <strong>In tal caso, l’assunzione di Vitex agnus castus è fortemente controindicata in quanto può mettere a rischio la gravidanza, nonché ridurre la produzione di latte durante l’allattamento. </strong></p>
<p><u>L’assunzione di Vitex agnus castus deve essere approvata da un medico tramite ricetta</u> in quanto interferisce con il metabolismo e l’azione degli estrogeni, nonché interviene sull’attività dell’ipofisi. Inoltre è importante tenere presente che il dolore al seno non è sempre un sintomo fisiologico ma può nascondere problematiche più serie. <strong>Pertanto, se il dolore è costante</strong> -cioè non sparisce con le mestruazioni o smettendo la pillola- <strong>o se il seno appare diverso alla vista o al tatto, bisogna consultare un ginecologo</strong>).</p>
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		<item>
		<title>Pillola e tiroide: attenzione agli ormoni!</title>
		<link>https://benesserefemminile.it/pillola-anticoncezionali-tiroide/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 08:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Effetti collaterali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pillola può causare ipotiroidismo? I medici rassicurano che non ci sono interazioni tra gli ormoni sessuali e quelli tiroidei. Eppure alcune donne che fanno uso dei contraccettivi orali possono accusare un peggioramento della condizione della tiroide. Perché? Il 99% del T4 (uno dei due ormoni tiroidei, quello che si assume come “levotiroxina” se si soffre di ipotiroidismo) si lega&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pillola può causare ipotiroidismo? I medici rassicurano che non ci sono interazioni tra gli ormoni sessuali e quelli tiroidei. Eppure alcune donne che fanno uso dei contraccettivi orali possono accusare un peggioramento della condizione della tiroide. Perché?</p>
<p>Il 99% del T4 (uno dei due ormoni tiroidei, quello che si assume come “levotiroxina” se si soffre di ipotiroidismo) si lega a delle proteine chiamate <strong>TBG</strong> (in inglese thyroxine-binding globulins, in italiano globuline leganti la tiroxina, di cui puoi saperne di più leggendo questo <a href="http://www.my-personaltrainer.it/salute/TBG.html">articolo</a>) mentre circola nel sangue. Questo vale sia per gli ormoni tiroidei prodotti dalla tiroide che per quelli assunti per via orale. Gli estrogeni contenuti negli anticoncezionali aumentano l’emivita delle TBG (quindi ne allungano la permanenza nel circolo sanguigno), aumentandone i livelli nel sangue. Quasi tutto l’ormone T4 resta quindi legato a queste proteine, permettendo solo all’1% non legato alle glubuline di fare il suo effetto nei vari distretti del corpo, che risente pesantemente della mancanza del restante 99%. Questo deficit viene sentito e la tiroide viene quindi stimolata a produrre più ormoni. Per tutti coloro che soffrono di problemi alla tiroide però, una stimolazione del genere può mettere a dura prova la ghiandola e, di conseguenza, può diventare necessario integrare il T3 e T4 tramite un incremento della dose orale.</p>
<p>Inoltre, la pillola può sfavorire l’attività tiroidea in quanto può portare a leggeri deficit di alcune vitamine, tra cui il <strong>selenio, </strong>fondamentale per chi soffre di patologie a carico di questa ghiandola. “Una conferma dello stretto legame fra tiroide e selenio è data dalla tireoperossidasi (TPO), enzima chiave per la sintesi della tireoglobulina e degli ormoni tiroidei. Dalle reazioni chimiche necessarie per la sintesi degli ormoni tiroidei in cui interviene la tireoperossidasi, tuttavia, si generano dei radicali liberi che sarebbero pericolosi e dannosi se non fosse attivo un sistema di difesa atto a proteggere la cellula tiroidea dal danno ossidativo. Questo sistema di difesa intra-tiroideo è rappresentato, in larga parte, proprio dall’enzima selenio-dipendente glutatione-perossidasi. Altri studi, inoltre, hanno dimostrato che a bassi livelli ematici di selenio corrisponde un aumento dello stress ossidativo e del danno a livello del tessuto tiroideo, con riduzione della produzione degli ormoni tiroidei e conseguente ipotiroidismo” scrive l’endocrinologo Massimiliano Andrioli in un <a href="http://lnx.endocrinologiaoggi.it/2011/11/selenio-e-tiroide/">articolo</a> del suo blog.</p>
<p>La soluzione può essere assumere un integratore che contenga anche selenio (come Zyxelle, molto utile per le donne che assumono la pillola). Inoltre, i valori di TBG, TSH, T3 e T4 vanno monitorati secondo i consigli e pareri del proprio medico di base o specialista e, per quanto riguarda la dieta, è importante utilizzare giornalmente il <strong>sale iodato</strong> al posto di quello tradizionale.</p>
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		<title>Pillola e spotting</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 08:49:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Hai piccole perdite di sangue o ti sembra addirittura che il ciclo sia arrivato a metà blister? Allora leggi questo articolo! Gli anticoncezionali orali possono causare il cosiddetto spotting. Perché? Che cosa significa? Lo spotting non è altro che la presenza di perdite ematiche, cioè di sangue, in momenti del ciclo mestruale lontani dalle mestruazioni. Solitamente consiste in perdite leggere di colore marrone&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai piccole perdite di sangue o ti sembra addirittura che il ciclo sia arrivato a metà blister? Allora leggi questo articolo! Gli anticoncezionali orali possono causare il cosiddetto <strong>spotting</strong>. Perché? Che cosa significa? Lo spotting non è altro che la presenza di perdite ematiche, cioè di sangue, in momenti del ciclo mestruale lontani dalle mestruazioni. Solitamente consiste in perdite leggere di colore marrone o rosa chiaro ed <strong>è spesso</strong> (nel 30% dei casi circa) <strong>una risposta del corpo all’assunzione della pillola</strong>. Se lo spotting si verifica per qualche giorno durante i primi mesi di assunzione (2-3 mesi), non c’è da allarmarsi. D’altronde l’assunzione di ormoni per periodi continuati è un qualcosa di nuovo per il corpo, che normalmente vede fluttuazioni nei livelli ematici degli ormoni.</p>
<p>Se tuttavia le perdite sono abbondanti o durano per lungo tempo e se si presentano anche dopo i primi mesi di assunzione, probabilmente <strong>il dosaggio di estrogeni</strong> (anche se si pensa che anche il tipo e il dosaggio di progestinico faccia la sua parte, seppur non ci siano studi che suggeriscano quale progestinico sia migliore o peggiore in tal senso) <strong>è troppo basso</strong>. Un altro campanello d’allarme che ci potrebbe suggerire un livello di estrogeni troppo basso <strong>sono le perdite vaginali</strong> che assomigliano a quelle che si presentano qualche giorno dopo la fine del ciclo. Nonostante non sempre la pillola causi secchezza vaginale, non è impossibile che si verifichi l’opposto se i livelli di estrogeni della vostra pillola sono estremamente inferiori a quelli “giusti” per il vostro corpo. <strong>In ogni caso, se l’assunzione avviene senza dimenticanze, non c’è rischio di mancanza di effetto contraccettivo</strong> (perché i valori costanti di estrogeni nel sangue non permettono l’ovulazione).</p>
<p>Solitamente, le pillole che tendono a causare spotting più facilmente sono le cosiddette leggere, cioè quelle che contengono 0,015 / 0,02 / 0,03 mg di etinilestradiolo. In commercio ce ne sono moltissime: Novadien, Securgin, Miranova, Yasmin e company (Yasminelle, Yaz, Lutiz), Arianna e Minesse sono alcuni esempi.</p>
<p>Se dunque non sparisce entro qualche mese dall’inizio dell’assunzione della pillola, rivolgiti al ginecologo perchè potrebbe darsi che tu abbia bisogno di una pillola a maggior clima estrogenico.</p>
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		<title>Pillola anticoncezionale e depressione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 08:48:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Assumere anticoncezionali ormonali significa avere una certezza sull’effetto contraccettivo: secondo uno studio condotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, il numero di gravidanze indesiderate in un anno su 100 donne che hanno assunto correttamente la pillola è intorno allo 0,3%. Ciononostante, la realtà non è rosea come sembra perché numerosissimi sono i possibili effetti collaterali, molti dei quali si presentano anche&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Assumere anticoncezionali ormonali significa avere una certezza sull’effetto contraccettivo: secondo uno studio condotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, il numero di gravidanze indesiderate in un anno su 100 donne che hanno assunto correttamente la pillola è intorno allo 0,3%.</p>
<p>Ciononostante, la realtà non è rosea come sembra perché numerosissimi sono i possibili effetti collaterali, molti dei quali si presentano anche frequentemente. Tra questi troviamo nausea, mal di testa, tensione mammaria, aumento di peso e ritenzione idrica, problemi cardiocircolatori e aumentato rischio di trombosi, sbalzi d’umore nonché depressione.</p>
<p>Quest’ultima è stata oggetto di recenti ricerche. In uno <a href="http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/hbm.22797/full">studio</a> condotto da neuroscienziati della UCLA – l’Università della California, Los Angeles – e pubblicato sulla rivista scientifica Human Brain Mapping nell’aprile 2015, è stata osservata l’anatomia del cervello di 90 donne. Di queste, 44 assumevano la pillola o altri anticoncezionali ormonali, mentre altre 46 avevano normali cicli mestruali. I risultati dello studio hanno rivelato un assottigliamento della corteccia orbitofrontale laterale e della corteccia cingolata posteriore nelle donne che assumono contraccettivi. La prima gioca un ruolo fondamentale nella regolazione delle emozioni, la seconda nella concentrazione, nel processare le emozioni e “richiamare alla memoria” ricordi, nonché nella sopportazione del dolore. Di conseguenza, l’assunzione di contraccettivi potrebbe essere responsabile di ansia, depressione, deficit di memoria e concentrazione o maggior sensibilità al dolore.</p>
<p>Il 28 settembre 2016, invece, sulla rivista scientifica JAMA Psychiatry è stata pubblicata una <a href="http://jamanetwork.com/journals/jamapsychiatry/article-abstract/2552796">ricerca</a> danese che suggerisce che l’assunzione di contraccettivi ormonali possa aumentare il rischio di sviluppare la depressione. Lo studio è stato condotto su dati raccolti fra il 1995 e il 2013 su oltre un milione di donne danesi fra i 15 e i 34 anni che facevano uso di anticoncezionali.</p>
<p>Il risultato? Le donne che facevano uso di anticoncezionali estro-progestinici avevano il 23% di probabilità in più di ricevere una diagnosi di depressione o assumere antidepressivi, mentre coloro che assumevano una pillola con solo progestinico avevano una probabilità del 34% che questo accadesse. Il rischio si aggirava invece su un 60% per coloro che avevano fatto uso dell’anello vaginale e 40% per la spirale. Nelle adolescenti (15-19 anni) l’uso di contraccettivi orali combinati aveva aumentato il rischio di ricorrere ad antidepressivi dell’80%!</p>
<p>Seppur debbano essere condotti ulteriori studi per comprendere più a fondo quanto sia significativa questa correlazione, è evidente che la continua assunzione di ormoni abbia effetti non da poco sulla struttura e il funzionamento del nostro cervello, sull’umore e le emozioni.</p>
<p>Nel frattempo, questi dati potrebbero essere d’aiuto alle donne (e soprattutto alle donne adolescenti) per una valutazione più accorta di quelli che possono essere gli effetti collaterali di questo tipo di anticoncezionale.</p>
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		<title>Pillola, ansia e attacchi di panico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 08:45:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Irritabilità, iperemotività, tachicardia, turbe del sonno, problemi di concentrazione e memoria e crampi muscolari: ecco alcuni dei sintomi della distonia neurovegetativa, una sindrome che può colpire anche le donne che assumono la pillola. Perché? A cosa è dovuta? E soprattutto: come si può risolvere? La causa sta in un’alterazione della funzionalità del sistema nervoso autonomo. L’assunzione della pillola anticoncezionale, infatti, può portare a&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Irritabilità, iperemotività, tachicardia, turbe del sonno, problemi di concentrazione e memoria e crampi muscolari: ecco alcuni dei sintomi della <strong>distonia neurovegetativa</strong>, una sindrome che può colpire anche le donne che assumono la pillola. Perché? A cosa è dovuta? E soprattutto: come si può risolvere?</p>
<p>La causa sta in un’alterazione della funzionalità del sistema nervoso autonomo. L’assunzione della pillola anticoncezionale, infatti, può portare a delle carenze vitaminiche e di minerali, tra cui il <strong>magnesio</strong>. Per ridurre questi sintomi, integrare la dieta con questo minerale è fondamentale. Esso è importantissimo nella regolazione della trasmissione degli impulsi nervosi e dei neurotrasmettitori, modulando in particolare il rilascio di adrenalina, che viene mandata in circolo in condizioni di allarme e stress. Aumentare l’introduzione di questo minerale serve dunque per “calmare” il corpo riequilibrando l’attività del sistema nervoso e riducendo la sintomatologia legata alla somatizzazione dello stress come, appunto, ansia, insonnia, difficoltà di concentrazione e memorizzazione, affaticamento e stanchezza psico-fisica, etc..</p>
<p>Inoltre è particolarmente importante nelle donne che soffrono di <strong>dismenorrea </strong>(= dolori durante le mestruazioni) perché rilassa ma muscolatura uterina così come la muscolatura in generale, riducendo i livelli di calcio nelle cellule e quindi eliminando formicolii e fastidiose contrazioni dolorose come i crampi. Altrettanto fondamentale è la sua integrazione in caso di cefalee, fibromialgia, depressione e spossatezza.</p>
<p>Gli integratori di magnesio che consiglierei contengono anche alcune vitamine del gruppo B, importantissime per la produzione di energia e darci uno slancio in più! Per quanto riguarda posologia, si può arrivare tranquillamente a 300 mg al giorno assunti in una o due volte, preferibilmente attraverso un integratore che offra magnesio attraverso diversi composti chimici in modo da aumentarne la biodisponibilità.</p>
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		<title>Pillola anticoncezionale e anemia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 08:43:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto spesso sentiamo storie di ragazze che soffrono di anemia a causa del flusso mestruale e che risolvono il problema assumendo la pillola. Essa infatti riduce di molto la crescita dell’endometrio e quindi il flusso. Alle volte, però, mi è capitato di leggere di ragazze che si lamentano che proprio la pillola aveva causato loro anemia. Com’è possibile? Prima di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto spesso sentiamo storie di ragazze che soffrono di anemia a causa del flusso mestruale e che risolvono il problema assumendo la pillola. Essa infatti riduce di molto la crescita dell’endometrio e quindi il flusso. Alle volte, però, mi è capitato di leggere di ragazze che si lamentano che proprio la pillola aveva causato loro anemia. Com’è possibile?</p>
<p>Prima di tutto terrei a precisare che la pillola non causa anemia, anzi. L’unico collegamento che trovo tra pillola e anemia potrebbe essere un leggero calo nella produzione di eritrociti (globuli rossi) dovuta alla mancanza di vitamine fondamentali per questo processo. L’eritropoiesi richiede infatti l’intervento della vitamina B9 (o acido folico) e B12 (la cobalamina), che sono ridotte nelle donne che assumono contraccettivi. Un deficit a carico di questa vitamine potrebbe portare a scompensi e anche favorire l’anemia. Quante donne qui sono state o sono anemiche? Vi è mai capitato di dover assumere ferro per bocca (per esempio Ferrograd)? Se vi è successo, avrete notato che il medico non solo prescrive una pastiglia di ferro, ma (spesso) prescrive anche acido folico.</p>
<p>La soluzione è consumare largamente tutti i cibi che contengono la vitamina B9 come insalata a foglia verde, asparagi, broccoli, carciofi, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, rucola, spinaci, ma anche agrumi, legumi, kiwi, indivia, frutta secca, pane e pasta integrali. Importante anche assicurarsi di consumare giuste dosi di cibi contenenti vitamina B12, come carne (fegato e agnello), uova, pesce (soprattutto molluschi), facendo però molta attenzione a non introdurre troppo colesterolo. Un altro contributo molto interessante può venir dato dai cereali da colazione fortificati, fonte di vitamine B ma non solo. Inoltre, se ciò non dovesse bastare, si può assumere tranquillamente un<strong> integratore di vitamine B e acido folico,</strong> ma attenzione agli integratori che contengono anche vitamine liposolubili (vitamina A, vitamina E) perché queste tendono ad accumularsi nel corpo.</p>
<p>In ogni caso, come ho già detto, la pillola tende a contrastare l’anemia perché riduce al minimo le perdite ematiche. <u>E’ quindi opportuno rivolgersi al medico nel caso in cui si tema di soffrire di anemia nonostante l’assunzione della pillola.</u></p>
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