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Pillola e tiroide: attenzione agli ormoni!

    Benessere Femminile 1-5-e1490716194711 Pillola e tiroide: attenzione agli ormoni!

    La pillola può causare ipotiroidismo? I medici rassicurano che non ci sono interazioni tra gli ormoni sessuali e quelli tiroidei. Eppure alcune donne che fanno uso dei contraccettivi orali possono accusare un peggioramento della condizione della tiroide. Perché?

    Il 99% del T4 (uno dei due ormoni tiroidei, quello che si assume come “levotiroxina” se si soffre di ipotiroidismo) si lega a delle proteine chiamate TBG (in inglese thyroxine-binding globulins, in italiano globuline leganti la tiroxina, di cui puoi saperne di più leggendo questo articolo) mentre circola nel sangue. Questo vale sia per gli ormoni tiroidei prodotti dalla tiroide che per quelli assunti per via orale. Gli estrogeni contenuti negli anticoncezionali aumentano l’emivita delle TBG (quindi ne allungano la permanenza nel circolo sanguigno), aumentandone i livelli nel sangue. Quasi tutto l’ormone T4 resta quindi legato a queste proteine, permettendo solo all’1% non legato alle glubuline di fare il suo effetto nei vari distretti del corpo, che risente pesantemente della mancanza del restante 99%. Questo deficit viene sentito e la tiroide viene quindi stimolata a produrre più ormoni. Per tutti coloro che soffrono di problemi alla tiroide però, una stimolazione del genere può mettere a dura prova la ghiandola e, di conseguenza, può diventare necessario integrare il T3 e T4 tramite un incremento della dose orale.

    Inoltre, la pillola può sfavorire l’attività tiroidea in quanto può portare a leggeri deficit di alcune vitamine, tra cui il selenio, fondamentale per chi soffre di patologie a carico di questa ghiandola. “Una conferma dello stretto legame fra tiroide e selenio è data dalla tireoperossidasi (TPO), enzima chiave per la sintesi della tireoglobulina e degli ormoni tiroidei. Dalle reazioni chimiche necessarie per la sintesi degli ormoni tiroidei in cui interviene la tireoperossidasi, tuttavia, si generano dei radicali liberi che sarebbero pericolosi e dannosi se non fosse attivo un sistema di difesa atto a proteggere la cellula tiroidea dal danno ossidativo. Questo sistema di difesa intra-tiroideo è rappresentato, in larga parte, proprio dall’enzima selenio-dipendente glutatione-perossidasi. Altri studi, inoltre, hanno dimostrato che a bassi livelli ematici di selenio corrisponde un aumento dello stress ossidativo e del danno a livello del tessuto tiroideo, con riduzione della produzione degli ormoni tiroidei e conseguente ipotiroidismo” scrive l’endocrinologo Massimiliano Andrioli in un articolo del suo blog.

    La soluzione può essere assumere un integratore che contenga anche selenio (come Zyxelle, molto utile per le donne che assumono la pillola). Inoltre, i valori di TBG, TSH, T3 e T4 vanno monitorati secondo i consigli e pareri del proprio medico di base o specialista e, per quanto riguarda la dieta, è importante utilizzare giornalmente il sale iodato al posto di quello tradizionale.

    I contenuti presenti su questo articolo hanno carattere informativo e non si sostituiscono in nessun modo a valutazioni di medici, dietisti o nutrizionisti specializzati o a terapie in atto. Ricordate sempre prima di assumere medicinali o prodotti di consultare un medico e di leggere sempre il foglio illustrativo. Nel rispetto del Codice di Condotta prescritto dal D.L. 70 del 9/4/2003, le informazioni inserite in questo articolo devono considerarsi di tipo culturale ed informativo.

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    One Thought to “Pillola e tiroide: attenzione agli ormoni!”

    1. ...

      State molto attente con i progestinici. Non ho esperienza di altre pillole ma 4 mesi di Cerazette (desogestrel) sono bastati per farmi venire una continua sensazione di fastidio alla tiroide e leggero gozzo. Dovrò fare esami per sapere se si è formato qualche nodulo. Altro che gli ormoni non infuiscono, influiscono e come!

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